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L’investimento in arte

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Inauguriamo una nuova sezione per il nostro blog:  commenti e notizie dal mondo dell’arte. L’arte, in ogni sua forma di espressione, sta vivendo una crescita che non ha paragoni nella sua storia e, di conseguenza, sono molti gli investitori che non disdegnano l’investimento. Questa sara’ una breve guida per interpretare le tendenze di questo “particolare” mercato.
A seguito dell’ottimo gradimento suscitato da questa sezione, pubblichiamo un altro commento della nostra esperta del ramo.

 

14 febbraio

Il mercato dell’arte sembra sempre più a portata di mano, sempre più vicino agli investitori- consumatori. A dimostrazione di ciò stanno anche proliferando siti dedicati alle aste on line, dove vedere, valutare e soprattutto comprare arte: alcune fra tutte Saatchi onlinea, Artnet.com e Christies che di certo non vuole rimanere fuori da un business con cifre potenzialmente sbalorditive. Questo trend all’occhio più scettico potrebbe ricordare il periodo 1998/2000 quando alla vigilia della crisi e dell’entrata in vigore dell’euro tutti, ma proprio tutti, compravano titoli web sulle piattaforme di home banking e pure la casa d’aste Sotheby’s aveva provato a fare il colpo globale in joint venture con Ebay. E mai  vorremmo che da qui nascessero problemi, che i grandi giochi siano già stati fatti, i grandi patrimoni movimentati e che le rimanenze vengano vendute a peso di abbagli d’oro. L’esigenza, la richiesta e la speranza è che vengano stabilite fin da subito regole condivise e trasparenti.
Eravamo ad Artfirst a Bologna, che è una tappa tradizionalmente perdibile, e siamo stati colpiti da una sensazione forte e chiara: il pubblico degli appassionati in cerca di buoni e begli investimenti c’è ed è numeroso, attento e piuttosto appassionato. 50.000 visitatori, 190 gallerie, più di 50 eventi in giro per la città: numeri che per un appuntamento di secondaria importanza rispetto ad ArtBasel di Basilea o Miami, al Frieze di Londra o anche rispetto alla nostra Artissima, sono significativi e hanno reso gli organizzatori entusiasti. Inoltre vogliamo notare che camminando fra i diversi padiglioni si respirava un clima più disteso che qualunque seduta di borsa degli ultimi mesi. Che l’arte venga davvero percepita come una forma di mercato decorrelato e come investimento di  diversificazione rispetto alle deludenti performance di fondi, hedge fund e gestori, dei corporate bonds, degli ETF per non parlare degli ABS, con sottostante il mutuo subprime del prefabbricato di John Blake a New Orleans? Per lo meno, si potrebbe pensare, che le provocazioni dei Damien Hirsch e Maurizio Cattelan, Robert Gligorov, Enrico De Paris, di Chen Zhen e tanti altri, molto più giovani e sconosciuti, sono visibili e non certo più incomprensibili dell’Itraxx XO a 580 punti.
Segnaliamo fra le diverse iniziative: da seguire l’asta di Christies a New York su Impressionisti e Arte Moderna oggi 14 Febbraio, l’Arco a Madrid fino al 18 Febbraio e la conferenza del The Fine Art Fund riservata a clienti ed investitori istituzionali il 28 febbraio a Londra, nella prestigiosa sede di Philipp Hoffmann. L’iniziativa, aperta a non più di un centinaio di persone attentamente selezionate, sarà interessante quanto più perché verranno dichiarate le performance biennali del più grande fondo di investimento in arte e offrirà possibilità di confronto con analisti e buyers esattamente come in un’equity roadshow. Noi saremo lì.

 

14 gennaio 2008

 

Il 2007 si è chiuso con un nuovo record per gli investimenti in arte, insospettabile controtendenza rispetto alla crisi dei mutui sub prime americani e all’onda lunga che ha provocato sui mercati finanziari internazionali.

 

Quando il 7 di Novembre un piccolo capolavoro come il Paesaggio di Vincent Van Gogh è andato invenduto all’asta di Sotheby’s, i più scettici, per niente sorpresi dato il suo valore di mercato di 28/35mn Usd, hanno pronosticato la discesa catastrofica di tutte le valutazioni dei Masterpieces. Solo 7 giorni dopo, invece,  l’Hanging Hearts di Jeff Koons è stato battuto per 23,5 mn Usd,  massimo assoluto per un artista vivente. Questo risultato è in buona parte il risultato della capacità di trading di Larry Gagosian, il gallerista più potente ed accreditato degli ultimi anni, che si muove con indubbia capacità e intuito fra New York, Londra e Mumbai.

 

Molti altri sono stati i risultati strabilianti: White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose) di Mark Rothko è stato battuto da Sotheby’s a maggio a 72,8 mn Usd da una base d’asta di 40mn Usd e Green Car Crash di Andy Warhol è passato a 71,7 mn Usd da Christie’s.

 

Piuttosto difficile dire se quello del 2007 sia soltanto un trend di mercato: quello che è certo è che esiste un mercato che sta uscendo dalla nicchia, anche dal punto di vista della comunicazione. Sempre più spesso si iniziano a leggere, anche sui giornali non di settore, le cifre stratosferiche delle compravendite “figurative”. Il giro d’affari è ancora appannaggio di pochi, che dettano leggi e gusti: Sotheby’s e Christie’s in testa con circa 12 miliardi di Usd nel solo 2007.  Realtà consolidate ma che stanno iniziando a diffondere l’euforia per il nuovo mercato dell’arte non solo a New York e Londra, ma anche a Parigi, Mumbai, Tokio, Sidney dove si respira una voglia di arte che diventa business globale.

 

L’arte come business: difficile capirne la vera direzione. I consuntivi delle principali gallerie sono in aumento (solo in Italia si registra +20% rispetto alle vendite del 2007 ), le case d’asta sono in utile (il titolo Sotheby’s quotato a New York con 38,1 Usd ha chiuso a +23,46%) ed il mercato dell’arte su Web conosce nuove frontiere di mercato: le cifre non sono ufficiali, ma si  parla di un volume di affari di oltre 78mn di Usd).

 

Sarà molto interessante, quindi, seguire le evoluzioni del mercato dell’arte nel 2008: vi consiglio di tenere d’occhio soprattutto i movimenti dell’arte indiana, astro nascente delle gallerie che fanno tendenza globale e dei templi della cultura contemporanea. Non tarderanno a  stupirci compravendite con valori da capogiro in un trend indubbiamnete in continua ascesa (+15% rispetto al 2006).

 Link utili: www.christies.comwww.sothebys.comwww.finarte.it  

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