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analisi di borsa

Archive for the ‘bce’ Category

Bini Smaghi: BCE continui sulla strada tracciata

Posted by 4trading su 4 aprile 2008

(ASCA-AFP) – New York, 4 apr – La Banca centrale Europea deve concentrarsi sul mantenimento della stabilita’ dei prezzi durante l’attuale crisi dei mercati finanziari ed evitare di occuparsi di questioni legate al sistema bancario che possono essere affrontate meglio da altri. Lo ha detto il componente del board della BCE, Lorenzo Bini Smaghi in un discorso preparato per una conferenza a New York.
”La politica monetaria – ha detto – deve puntare a ottenere quello che puo’ raggiungere in modo piu’ efficace con il suo principale strumento, i tassi d’interesse, ed evitare di accollarsi compiti che possono essere svolti meglio da altri”.
Secondo Bini Smaghi, ”ogni volta che emergono problemi legati alla stabilita’ finanziaria, la banca centrale dovrebbe esplicitamente identificare i limiti ed i confini delle sue responsabilita”’.
Questo perche’ ”il piu’ grande rischio per una banca centrale in caso di crisi e’ venire pressata a prendersi delle responsabilita’ che sono non tipicamente sue, come in particolare risolvere problemi di solvibilita”.

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BCE: per l’ufficio studi di Unicredit e’ piu’ distante il taglio dei tassi

Posted by 4trading su 31 marzo 2008

(ASCA) – Roma, 31 mar – ”Sicuramente sara’ piu’ difficile per la Bce decidere di abbassare il costo del denaro. Noi eravamo tra coloro che aspettavano e per certi versi ce l’aspettiamo ancora, un taglio dei tassi, ma diventa sempre piu’ difficile: c’e’ anche il rallentamento economico che non puo’ giustificare l’inizio di una fase espansiva da parte della BCE. Pensiamo che c’e’ bisogno di un rallentamento piu’ pronunciato per abbassare i tassi d’interesse. Un livello del 3,3% dell’inflazione – crediamo – sia il ‘picco’, anche se l’inflazione ci ha sempre sorpreso al rialzo”. Aurelio Maccario, responsabile area euro del gruppo Unicredit, risponde cosi’ all’Asca, in merito alla policy della Bce sui tassi d’interesse, su cui si erano concentrate anche le attese dei banchieri che auspicavano una manovra al ribasso in due fasi: una prima limatura a giugno, e una successiva a settembre.
”E’ lecito attendersi un rallentamento dell’inflazione – afferma ancora Maccario – a meno che uno non immagini una ulteriore accelerazione della dinamica dei prezzi del petrolio e dei generi alimentari. Quelle variabili li’ erano molto basse lo scorso anno. Il percorso mensile dovrebbe puntare quindi ad un abbassamento, ma la situazione e’ di profonda incertezza. Il nostro punto di vista non e’ cambiato, ma e’ ragionevole pensare che il taglio dei tassi non avverra’ a giugno”.

(ASCA) – Roma, 31 mar – Intanto nel nostro paese l’inflazione ha raggiunto il livello piu’ alto dal mese di settembre 1996. Il dato mensile presenta infatti una crescita dello 0,5%. A febbraio l’inflazione aveva registrato un aumento tendenziale del 2,9% e un rialzo mensile dello 0,2%. I settori che hanno registrato maggiori incrementi sono i trasporti (+1,4%), i generi alimentari (0,7%), e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,7%, e il comparto che riguarda abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+0,4%). Le associazioni dei consumatori, Adusbef in testa, chiedono un intervento incisivo da parte del governo a sostegno delle famiglie, mentre Adiconsum afferma che si e’ creato un meccanismo distorsivo che scarica sul potere d’acquisto delle famiglie aspetti speculativi che si creano sui mercati. Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori afferma che ”Trichet sta procurando danni a non finire alle famiglie”, e spiega il perche’. Secondo Trefiletti, infatti, ”mantenendo l’euro molto piu’ forte rispetto al dollaro i produttori di materie prime fanno lievitare i prezzi. Ma l’opinione del presidente della Bce e’ che cosi’ facendo si combatte l’inflazione. Invece  – dice Trefiletti – la Bce fa un’operazione opposta: sta mettendo a rischio le imprese e le famiglie che con l’euribor – che e’ il mccanismo che nei contratti di mutui ipotecari a tasso variabile determina il rialzo della rate – perdono continuamente potere d’acquisto.
Non capisco perche’ in Europa, a parte il nostro paese che e’ molto debole in questo momento a causa delle elezioni politiche alle porte, non si sia ancora compreso, Sarkozy in testa, che Trichet va posto in condizione di non nuocere”.

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BCE: M3 (liquidita’) in Europa in rallentamento all’11.3%

Posted by 4trading su 31 marzo 2008

La massa monetaria di Eurolandia M3, misurata dalla Banca centrale europea, a febbraio è cresciuta dell’11,3%, in
rallentamento rispetto all’11,5% di gennaio. Lo comunica la Bce. 

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Trichet: l’inflazione e’ sempre un pericolo

Posted by 4trading su 26 marzo 2008

(ASCA-AFP) – Bruxelles, 26 mar – I rischi per l’inflazione nell’area euro rimangono elevati. E’ quanto ha affermato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, davanti all’Europarlamento ammonendo che il periodo di inflazione elevata durera’ piu’ a lungo di quanto pevisto.
(ASCA) – Roma, 26 mar – Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, non fa previsioni sulla durata della crisi finanziaria. Rispondendo alle domande degli europarlamentari, Trichet ha detto: ”Non direi che il peggio e’ alle nostre spalle”, anzi ”non direi niente”. Il presidente della banca centrale europea ha ribadito che ”stiamo assistendo ad una significativa correzione” dei mercati ed ha ricordato che la Bce gia’ nel 2006 aveva avvertito che si andavano profilando rischi sui mercati finanziari.

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BCE: immissione di liquidita’

Posted by 4trading su 25 marzo 2008

(ASCA) – Roma,  25 mar – La Bce ha assegnato 15 miliardi di dollari con una operazione di rifinanziamento a 28 giorni, tasso fisso 2,615%. Richieste pari a 31,2 miliardi. Lo
comunica una nota della Bce.

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Juncker: nessuna recessione in Europa

Posted by 4trading su 12 marzo 2008

(ASCA-MarketNews) – Bruxelles, 12 mar – Il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha detto oggi che nell’Eurozona ”non c’e’ rischio di recessione e nel 2008 il
Pil crescera’ appena al di sotto del livello potenziale”.
Sulla forza della moneta unica europea, Juncker ha ribadito che ”l’eccesiva volatilita’ dei cambi non e’ gradita, siamo molto vigili sull’andamento delle valute”.
Piena apertura di credito verso l’amministrazione Usa che vuole ”un dollaro forte”, ha spiegato Juncker.

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Bce: nessuna riduzione dei tassi

Posted by 4trading su 11 marzo 2008

(ASCA-MarketNews) – Francoforte, 11 mar – Chi si aspetta un taglio dei tassi della Bce per favorire un deprezzamento dell’euro rimarra’ ancora una volta deluso. A spiegarlo e’
stato Axel Weber, membro del governing council della Bce e presidente della Bundesbank. Nel corso della presentazione del bilancio 2008 della banca centrale tedesca, Weber ha
ribadito che la politica monetaria della Bce e’ ”disegnata per assicurare la stabilita’ dei prezzi ed e’ dunque appropriata alla attuale situazione”.

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BCE: taglio delle stime di crescita

Posted by 4trading su 6 marzo 2008

I dati in possesso della Banca centrale europea suggeriscono uno scenario di crescita moderata, nonostante i fondamentali dell’economia restino solidi. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet in una conferenza ancora in corso a
Francoforte. L’autorità monetaria europea ha reso noto di aver ridotto le stime sulla crescita europea per il 2008 al range +1,3 – +2,1%. La precedente stima dell’Eurotower vedeva invece tassi di espansione compresi tra l’1,5 e il 2,5%. Le attese per il 2009 si posizionano invece tra +1,3 e +2,3%.

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Trichet: dichiarazioni post direttivo

Posted by 4trading su 6 marzo 2008

(ASCA) – Roma, 6 mar – La stabilita’ dei prezzi e’ la priorita’ della Bce. E’ quanto ha ribadito il presidente della banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, esordendo
alla confrenza stampa che fa seguito alla riunione del board che ha lasciato invariati i tassi di interesse.
Trichet ha spiegato che restano al rialzo i rischi sull’inflazione e la politica monetaria della Bce e’ orientata ad assicurare la stabilita’ dei prezzi nel medio-lungo periodo.

(ASCA) – Roma, 6 mar – Aumentano i rischi sulla stabilita’ dei prezzi e lo staff della Bce rivede in peggioramento le stime sull’inflazione. Secondo lo staff dell’Eurotower nel
2008 l’inflazione sarai’ tra il 2,6% e il 3,2% rispetto alla precedente stima del 2-3%.

La Banca centrale europea prevede rischi al rialzo sui prezzinel breve termine e un periodo prolungato di inflazione più alta, con rischi accresciuti dall’ascesa dei prezzi di
petrolio e materie prime. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, durante la conferenza che ha seguito la decisione di mantenere invariati al 4% i tassi d’interesse. La decisione, ha chiarito Trichet, è stata presa all’unanimità da parte dei membri del Consiglio.   

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Weber conferma l’orientamento della BCE sui tassi

Posted by 4trading su 27 febbraio 2008

(ASCA-MarketNews) – Francoforte, 27 feb – Da Axel Weber, membro del Governing Council della Bce, arriva la pietra tombale sulle speranze del mercato di un taglio dei tassi di interesse da parte della Bce. Parlando a Francoforte, Weber e’ stato lapidario, ”l’attuale consensus sui tassi che domina il mercato sottostima chiaramente i rischi di
inflazione”. E, come se non bastasse, ”le aspettative sui tassi di interesse nell’Eurozona non riflettono la politica monetaria della Bce, che e’ impegnata sul fronte della stabilita’ dei prezzi”, ha aggiunto Weber.

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BCE: bollettino mensile di febbraio

Posted by 4trading su 14 febbraio 2008

(ASCA) – Roma, 14 feb – L’incertezza sulle prospettive di crescita di Eurolandia e’ insolitamente elevata e i rischi per l’attivita’ economica ”sono confermati al ribasso”. E’ quanto afferma la Bce nel bollettino economico di febbraio indicando che andamento dei mercati e il caro-petrolio sono le cause principali dell’aumento dell’incertezza sulle prospettive di crescita.

(ASCA) – Roma, 14 feb – Il panel di economisti interpellato dalla Bce sulle prospettive dell’economia dell’Eurozona ha tagliato le stime sulla crescita del Pil nel 2008 e 2009 ed alzato le previsioni sul livello di inflazione nel 2008.
Dal lato della crescita, nel 2008 si prevede un tasso del Pil pari all’1,8% (2,1% la precedente previsione). Per il 2009, il Pil e’ stimato al 2% (precedente previsione 2,2%). Ridotto anche il Pil potenziale dal 2,2% al 2,1%. Sale invece il rischio inflazione, soprattutto per quest’anno. Per gli economisti, il costo delle vita nell’Eurozona e’ destinato a colloarsi al 2,5% (2,0% la precedente previsione). Resta stabile al 2% la stima per il 2009. Si prevede un tasso di inflazione di medio e lungo termine al 2% (1,9% la precedente previsione).

(ASCA) – Roma, 14 feb – L’editoriale del bollettino della Bce ricalca le parole pronunciate dal presidente Jean-Claude Trichet nell’ultima settimana. Sul trend dei mercati finanziari, la Bce indica che ”gli andamenti possono avere ricadute piu’ estese del previsto sulle condizioni di finanziamento e sul clima di fiducia, esercitando effetti negativi sulla crescita a livello mondiale e dell’area dell’euro”. L’altro elemento di criticita’ sulla crescita deriva ancora dal caro-greggio, e la Bce rileva in particolare che rischi sulla crescita ”derivano da potenziali nuovi rincari del petrolio e di altre materie prime, dai timori di spinte protezionistiche e da eventuali andamenti disordinati legati agli squilibri mondiali”. In questo contesto la Bce rinnova l’invito pressante ai governi di Eurolandia a realizzare le riforme strutturali con l’obiettivo di stimolare la crescita, ridurre l’inflazione con l’indice dei prezzi al consumi che e’ oltre il 3%. ”Le riforme strutturali aiutano le economie ad assorbire gli shock avversi, a stimolare la crescita della produttivita’ e a promuovere l’occupazione e la concorrenza, contribuendo in tal modo anche a ridurre le spinte inflazionistiche. In particolare, incrementando la concorrenza nel settore dei servizi e in quello delle industrie di rete, nonche’ attuando misure idonee nel mercato agricolo dell’Ue, si creerebbero i presupposti favorevoli per la stabilita’ dei prezzi nell’area dell’euro”.

(ASCA) – Roma, 14 feb – La Bce inoltre nel bollettino torna a evidenziare i rischi di ulteriore rialzo dei prezzi a causa di una rincorsa dei salari. ”Le pressioni al rialzo sull’inflazione che si registrano attualmente nel breve periodo non si devono propagare al medio termine”. La Bce ribadisce che interverra’ con decisione per scongiurare una spirale prezzi-salari. Dunque dall’Eurotower arriva un nuovo invito alle parti sociali al senso di responsabilita’. ”I rischi sono connessi alla possibilita’ di una crescita salariale piu’ vigorosa del previsto, tenuto conto dell’elevato grado di utilizzo della capacita’ produttiva e delle condizioni tese del mercato del lavoro”. Inoltre, la Bce sottolinea che ”il potere delle imprese nel determinare i prezzi segnatamente in segmenti di mercato a bassa concorrenza, potrebbe risultare superiore alle attese. Allo
stadio attuale e’ dunque indispensabile che tutte le parti coinvolte mostrino senso di responsabilita’ e che siano evitati effetti di secondo impatto sul processo di formazione dei salari e dei prezzi connessi agli attuali tassi di inflazione”.
Il senso di responsabilita’ – secondo la Bce – e’ di ”importanza fondamentale al fine di preservare la stabilita’ dei prezzi nel medio periodo e quindi il potere d’acquisto di tutti i cittadini dell’area dell’euro”. A giudizio dei guardiani dell’euro bisogna ”evitare l’indicizzazione delle retribuzioni nominali ai prezzi al consumo”.

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Intesa: forse recessione Usa scongiurata

Posted by 4trading su 13 febbraio 2008

Nel mercati flash odierno gli esperti di Intesa SanPaolo commentano il dato sullo Zew giunto ieri mattina dalla Germania, dato che ha contribuito a portare una ventata di
ottimismo sui mercati. “A febbraio – dicono gli economisti – l’indagine Zew ha rivelato un drammatico peggioramento della situazione corrente con l’indice che passa a 33,7 da 55,6. A sorpresa, invece, rimbalzano marginalmente le attese a -39,5 da un precedente -41,6”. Ma in merito a quest’ultimo punto, secondo gli analisti di Banca Intesa, non ci sarebbe troppo da rallegrarsi: “Tuttavia, gli intervistati si dichiarano ancora pessimisti sulla zona euro, con le aspettative sostanzialmente stabili a -41,4 (dal -41,7 del mese precedente). Il vero cambiamento interessa l’outlook per gli Stati Uniti, giudicato
considerevolmente più disteso -44 da -66. “Probabilmente – concludono – i tagli aggressivi della Fed fanno sperare che una recessione profonda possa essere scongiurata”.

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BCE drena 16 mld di euro

Posted by 4trading su 12 febbraio 2008

(ASCA) – Roma, 12 feb – La Bce ha drenato 16 miliardi di euro dall’interbancario con operazione a 1 giorno e tasso fisso al 4%. Lo comunica la Bce.

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Previsione sul taglio dei tassi Bce. E’ il turno di Intesa

Posted by 4trading su 8 febbraio 2008

“Tutto può succedere, ma difficilmente qualcosa accadrà prima di giugno”. Così gli economisti di Intesa SanPaolo nel weekly economic monitor in proposito della Banca centrale europea (Bce) e delle decisioni che prenderà in merito alla spinosa
questione dei tassi di intersse dell’Eurozona (ora fermi al 4%). “I rischi verso l’alto per la stabilità dei prezzi – spiegano da Intesa SanPaolo – rimangono ancora la preoccupazione dominante a Francoforte, ma si riconoscono crescenti rischi verso il basso per la crescita data ‘l’eccezionale incertezza’ che circonda lo scenario
internazionale. Se l’orientamento alla riunione di gennaio risultava ancora restrittivo, ora Trichet ha indicato che tutto può succedere nei prossimi mesi. La Bce potrebbe contemplare un taglio dei tassi nel caso in cui la debolezza dei dati fosse confermata e si prospettasse uno scenario di crescita al di sotto del potenziale anche nella seconda metà del 2008. L’esito delle negoziazioni salariali in Germania rimane comunque
cruciale nonostante la maggiore debolezza del quadro macro. Una mossa prima di giugno è improbabile”.

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I Tassi BCE per RBS (Royal Bank of Scotland) – aggiornamento

Posted by 4trading su 7 febbraio 2008

La Bance centrale europea (Bce) alla fine ha abbandonato il suo scenario di base secondo cui la crescita in Eurolandia starebbe viaggiando nei pressi del potenziale. A metterlo in evidenza sono gli economisti di Royal Bank of Scotland, che spiegano che
la cosa è accaduta un mese prima rispetto a quanto da loro predetto, suggerendo così che “la Bce possa a questo punto tagliare i tassi prima del mese di maggio”. Mese in cui,
soltanto fino a questa mattina, gli esperti di Rbs pensavano avrebbe avuto luogo l’inversione di tendenza in politica monetaria.

In particolare, gli economisti di Royal Bank of Scotland, si aspettano ora che la Bce tagli i tassi di interesse di Eurolandia ad aprile. “Assegniamo a questa previsione – dicono
gli esperti di Rbs – una probabilità dell’80%, con una probabilità del 100% (certezza) che ci sarà un interevento al ribasso sul Refi entro maggio. Vediamo invece una probabilità
del 40% che la Bce possa muoversi entro marzo”.

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