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analisi di borsa

Esprinet: dati inferiori alle previsioni. Pesa la controllata spagnola ed il rallentamento, in Italia, dell’ultimo trimestre.

Posted by 4trading su 16 marzo 2008

Nel corso del 2007 il Gruppo Esprinet ha registrato risultati economici non in linea con i target definiti in sede di presentazione del piano triennale 2007-09 registrando una significativa flessione di redditività. Tale andamento è dovuto essenzialmente alle difficoltà incontrate nell’integrazione delle società spagnole acquisite negli scorsi anni ed all’avvio operativo di Esprinet Iberica. Per quanto riguarda le attività italiane, pur essendosi conclusa favorevolmente l’integrazione della neoacquisita Actebis, l’insoddisfacente andamento delle vendite nell’ultima parte dell’anno non ha consentito di centrare gli obiettivi economici stabiliti.

I

ricavi netti consolidati risultano pari a € 2.430,1 milioni, in crescita del +9% rispetto a € 2.225,1 milioni registrati nel 2006. Tale risultato è dovuto alla buona performance commerciale delle attività italiane, che crescono del +9%, mentre le attività spagnole registrano un incremento del +10%.

Il margine commerciale lordo consolidato è pari a € 152,6 milioni, in diminuzione del -3% anno su anno. L’incidenza sui ricavi scende al 6,28% dal 7,05% del 2006.

Per quanto attiene alle attività italiane, il margine commerciale lordo realizzato è di € 126,1 milioni (+3%), pari al 6,90% dei ricavi rispetto al 7,43% dell’anno precedente. Il contributo delle attività spagnole è stato di € 26,5 milioni, in riduzione del -21% anno su anno, con un’incidenza sulle vendite pari a 4,23% da 5,91%.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a € 67,2 milioni, in diminuzione del -20% anno su anno, con un’incidenza sulle vendite che passa al 2,76% dal 3,78% rilevato nel 2006.

L’apporto delle attività italiane è stato di € 61,1 milioni (3,34% dei ricavi dal 3,71% del 2006); l’EBIT delle attività spagnole è stato pari a € 6,1 milioni (0,97% sui ricavi, rispetto al 3,97% dell’anno precedente).

L’utile netto consolidato è pari a € 31,4 milioni e risulta in diminuzione del -29% rispetto al 2006 anche per effetto del maggior carico fiscale che sale al 43% rispetto al 41% dell’anno precedente. Le attività italiane hanno registrato un utile netto di € 34,5 milioni, in linea con quanto registrato nel 2006, mentre le attività spagnole hanno segnato una perdita netta di € 3,1 milioni.

L’utile netto (di base) per azione ordinaria nel 2007 è pari a 0,60 euro, in diminuzione del -30% rispetto al 2006.

Il patrimonio netto consolidato è pari a € 155,6 milioni (€ 144,0 milioni al 31 dicembre 2006).

I debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre 2007 sono pari a € 55,7 milioni, con una flessione di € 96,0 milioni rispetto a € 151,7 milioni al 31 dicembre 2006, principalmente grazie alla generazione di flussi di cassa operativi netti per € 26,0 milioni e la riduzione di capitale circolante per € 102,7 milioni, nonostante € 14,9 milioni investiti in acquisto di azioni proprie, la distribuzione di dividendi per € 7,3 milioni e il sostenimento di investimenti in immobilizzazioni per € 10,8 milioni (ivi inclusi il pagamento del prezzo residuo di € 4,3 milioni per l’operazione UMD).

L’effetto sul livello dei debiti finanziari connesso ai programmi di cessione pro-soluto a titolo definitivo di carattere rotativo di crediti vantati verso segmenti selezionati di clientela – in particolare nell’area della grande distribuzione, operanti sia in Italia che in Spagna – è quantificabile in € ~120 milioni (€ ~81 milioni di euro al 31 dicembre 2006).

Il capitale circolante alla fine di dicembre è pari a circa 112,1 milioni di euro equivalenti al 4,6% sulle vendite in diminuzione del 48% rispetto ai 214,0 milioni di euro dell’esercizio precedente (9,6% sulle vendite).

In relazione all’indebitamento finanziario si sottolinea altresì che l’ammontare dei debiti finanziari netti del gruppo Esprinet, tenuto conto che quest’ultimo svolge un’attività di intermediazione commerciale nel settore tecnologico, è fortemente influenzato dai fabbisogni di capitale circolante necessari per lo svolgimento della propria attività. Tale ammontare di debiti finanziari subisce non soltanto fenomeni di stagionalità nel corso dell’anno ma anche rilevanti oscillazioni infra-mensili provocate principalmente dalla rilevante concentrazione di incassi dalla clientela alla fine ed a metà di ciascun mese in presenza di pagamenti ai fornitori distribuiti più linearmente lungo l’arco del mese.

Per tale motivo il dato puntuale al 31 dicembre 2007, così come quello rilevato ad ogni fine mese, non è totalmente rappresentativo dell’indebitamento finanziario netto mediamente osservabile nel periodo stesso.

Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2008

Considerato il mutato scenario macroeconomico e la diminuzione di visibilità relativamente ai trend di mercato, il Gruppo presenterà i suoi nuovi target finanziari per il 2008 solo dopo avere pubblicato la prima relazione trimestrale.

Il Gruppo mantiene la sua volontà di proseguire nella valutazione di acquisizione strategiche in Italia, Spagna o in un’altra regione europea. Date le attuali opportunità di acquisto e la turbolenza del mercato, la Società non prevede nel breve e medio termine acquisizioni di grande rilevanza.

Nei primi giorni del 2008, le attività italiane hanno segnato un tasso di crescita delle vendite pari al ~2,5% pur in un mercato complesso, chiara indicazione del forte posizionamento del Gruppo nei confronti sia dei clienti che dei fornitori.

Si rileva inoltre come, da valutazioni preliminari, il sottogruppo italiano dovrebbe beneficiare di una riduzione del tax rate pari a ~ 4-5%, per effetto del nuovo trattamento fiscale vigente, con un impatto positivo sensibile sulla redditività netta.

Per quanto riguarda le attività spagnole, le vendite nel 2008 sono in linea con le aspettative interne disignificativa ripresa di fatturato e quota di mercato.

Queste attese sono supportate non solo dal buon risultato di vendite raggiunto nel quarto trimestre 2007 ma anche dal recente accordo firmato con Acer Iberica finalizzato alla vendita di prodotti consumer a sei primari retailers, precedentemente riforniti direttamente dal Vendor.

Le operazioni di ristrutturazione possono considerarsi sostanzialmente terminate, entrando ora in una più normale fase di mantenimento e allineamento, prevedendo opportunità di ottimizzazione di costo rispetto al 2007.

Il focus del Gruppo si concentra ora sulla gestione del capitale circolante e particolarmente sulla riduzione delle scorte come pure sul miglioramento del margine commerciale lordo, avendo ormai stabilizzato le relazioni e fissati i target con la maggior parte dei fornitori. Per l’esercizio in corso, inoltre, le attività spagnole dovrebbero beneficiare della riduzione del 2,5% nell’aliquota fiscale nominale relativa alle imposte sul reddito.

Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A. proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,155 euro per ogni azione ordinaria. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dall’8 maggio 2008, con stacco cedola in data 5 maggio p.v..

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