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analisi di borsa

Archive for 9 gennaio 2008

Segnalazione

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

aggiornate le sezioni:

  • analisi ciclica di Edoardo Macalle’
  • pivot point
  • titoli in ipercomprato ed ipervenduto

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Risanamento: comunicato stampa su richiesta Consob

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Ci riferiamo alle notizie diffuse dalla stampa in data 9 gennaio 2007 e a riguardo, ai sensi dell’art.
114, comma 5, del Dlgs 58/1998, siamo in grado di confermare i dati già pubblici risultanti dagli
atti depositati per la fusione tra le società Tradim Spa e sue controllate e Nuova Parva Spa e sue
controllate, appartenenti al c.d. “Sistema Holding di Zunino”.
In particolare, quanto riferito dalla stampa, riguardo ai risultati economici negativi in formazione,
risulta limitato e parziale in quanto non tiene conto degli utili in formazione di altre società partecipanti alla fusione stessa.
Come risulta dalle relazioni illustrative delle citate fusioni, le operazioni efficaci dal 31 dicembre
2007 hanno lo scopo di rafforzare e rendere più efficiente e più trasparente l’intera struttura a monte
di Risanamento e sono state realizzate senza opposizione alcuna da parte di banche o altri creditori.
Si ricorda per altro che a fronte dell’indebitamento, il Sistema Holding di Zunino detiene un patrimonio rilevante che consiste principalmente in
– 73,44% del capitale di Risanamento Spa
– 3,29% del capitale di Mediobanca Spa
– Immobili di particolare pregio, principalmente nel centro storico di Milano, finanziati con mutui a medio-lungo termine per circa il 50% del loro attuale valore.
Inoltre, con riferimento al ruolo di Credit Suisse, si precisa che lo stesso finanzia parte della partecipazione in Mediobanca mediante finanziamento assistito da garanzie sul titolo stesso con diritto di voto in capo al proprietario delle azioni.
Per quanto riguarda la quotata Risanamento Spa si ricorda che la posizione finanziaria netta al 30
settembre 2007 è pari a Euro 2,36Mld a fronte di un patrimonio immobiliare valutato circa Euro 5,5Mld per una leva pro-forma del 44% in linea con gli altri operatori nel mercato immobiliare europeo.
Sulla base di tali informazioni riteniamo che né l’indebitamento né la sua struttura giustifichino
l’andamento del titolo, che ha anche scontato anche il momento particolarmente negativo dell’intero
comparto immobiliare.

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Tiscali: aumento di capitale – Comunicato Stampa

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

La Consob ha autorizzato in data odierna la pubblicazione del prospetto informativo relativo all’offerta in opzione agli azionisti di azioni di nuova emissione per circa 150 milioni di Euro.
Il periodo di esercizio dei diritti di opzione indicato nel prospetto è compreso tra il 14 gennaio e l’1 febbraio e la negoziazione in Borsa dei diritti di opzione è compresa tra il 14 gennaio al 25 gennaio. Le condizioni dell’offerta in opzione verranno deliberate dal Consiglio di Amministrazione previsto per domani, giovedì 10 gennaio.
Entro il giorno antecedente l’avvio dell’offerta, Banca IMI S.p.A. e J.P. Morgan Securities Ltd. sottoscriveranno con Tiscali un contratto di garanzia, in base al quale si
impegneranno a sottoscrivere o a far sottoscrivere le azioni corrispondenti ai diritti di opzione eventualmente non esercitati all’esito dell’offerta in borsa, al netto delle azioni oggetto dell’impegno di sottoscrizione che l’azionista Renato Soru ha espresso l’intenzione di assumere, proporzionalmente alla quota detenuta e pari a circa il 25% del capitale sociale di Tiscali.

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Commento di chiusura 9/1

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Giornata negativa per gli indici milanesi che si allineano
all’andamento delle principali piazze europee chiudendo poco sopra i minimi di giornata. Il Mibtel cede l’1,16% a 28123 mentre l’S&P Mib contiene le perdite ad un -0,67% chiudendo a 37321 punti. Tra le bluechips spiccano i cali di Saipem -3,5%, Stm -3,52%, Mondadori -3,63%, Bulgari -3,65% ed Italcementi -4,17%. Tra i pochi in controtendenza si segnalano Unicredito +0,75%, Popolare Milano +1,65% e Snam Rete Gas a cui spetta la maglia di leader della seduta che chiude a 4,5625 euro, +2,01%.
Tra le peggiori performance dell’intero listino si segnala
comunque Benetton che ha ceduto oltre 11 punti percentuali chiudendo a 9,6 euro, livelli che non si vedevano dal febbraio 2006.  

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M&C – Internal dealing

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

l’Ing. De Benedetti, sempre tramite Romed International, ha acquistato altre 50 mila azioni al prezzo di 0.74 euro nella seduta dell’8/1/08

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Unicredito: vendita delle azioni rinvenienti dal diritto di recesso degli azionisti Capitalia – Comunicato stampa

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

UniCredit S.p.A. informa che procederà all’offerta sul mercato telematico azionario, gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A. (“MTA”), delle n° 83.833.899 azioni ordinarie UniCredit S.p.A. derivanti dal concambio delle n° 74.851.696 azioni Capitalia S.p.A. oggetto di recesso, non vendute nelle precedenti fasi del procedimento di liquidazione, ai sensi dell’art. 2437 quater, del codice civile.
Le azioni saranno offerte sul MTA, ai sensi dell’art. 2437 quater, quarto comma, del codice civile, per il tramite di Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG Succursale di Milano per cinque riunioni consecutive, dal 14 gennaio 2008 al 18 gennaio 2008 inclusi.
Nella prima riunione sarà offerto il totale delle azioni, nelle riunioni successive sarà offerto solo il quantitativo eventualmente non collocato.
Le azioni UniCredit saranno poste in vendita a un prezzo di € 6,265 per azione corrispondente al prezzo di recesso di € 7,015 per ogni azione Capitalia.
Nel caso in cui – conclusasi la fase di vendita sul MTA – residuino azioni invendute (in tutto o in parte), UniCredit procederà, in esecuzione del disposto di cui all’art. 2437 quater, quinto comma, del codice civile, all’acquisto di dette azioni.
UniCredit provvederà a comunicare i risultati del collocamento mediante la diffusione di un comunicato stampa, entro il primo giorno di borsa aperta successivo alla conclusione del collocamento.
Il regolamento nei confronti degli acquirenti avverrà secondo le normali condizioni di borsa, il terzo giorno di borsa aperta successivo alla data di negoziazione.
Ai soci recedenti sarà corrisposto il valore di liquidazione delle azioni vendute sul MTA (ovvero acquistate da UniCredit) il terzo giorno di borsa aperta successivo alla conclusione del periodo di offerta.

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Raccomandazioni analisti 9/1 – A2A

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

E’ l’opinione di Citigroup che ha però abbassato la raccomandazione sul gruppo nato dalla fusione tra Aem e Asm da buy a hold, alzando viceversa il target a 3,40 euro. Il mercato italiano delle utility non quotate offre opportunità quantificabili in oltre un miliardo a livello di Ebitda e se A2A consolidasse almeno la metà di queste e migliorasse l’efficienza, la valutazione del broker sarebbe del 15% più elevata. L’altro fattore di upside arriverà dalla presentazione del piano industriale: attesi nuovi investimenti e un payout oltre il 41%

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Anche per Goldman gli Usa sono in recessione

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

I recenti dati in arrivo da oltreoceano e dal Regno Unito non hanno fatto altro che aumentare i timori di un hard landing, fenomeno che si verifica quando da un’economia in espansione si passa direttamente a uno stato di recessione, nella maggior parte dei casi a causa di una politica monetaria o fiscale eccessivamente restrittiva da parte delle autorità competenti.
In effetti, gli economisti di Goldman Sachs mettono in evidenza di aspettarsi ora come ora una recessione negli Stati Uniti in questo anno che ha da poco preso il via nonché un rallentamento della crescita in Europa. Un indicatore di questo clima è l’indice del rischio calcolato dalla stessa Goldman Sachs, secondo cui la propensione al rischio sarebbe scesa proprio ai livelli dell’ultima recessione del 2002.  Inoltre, tramite un modellino, gli economisti della banca d’affari hanno stimato in quale proporzione uno scenario di hard landing sia
incorporato dagli attuali prezzi di mercato e hanno ottenuto che il mercato europeo, escludendo il settore finanziario, attribuisce una probabilità del 30-40% alla possibilità di recessione. Non solo, ma gli analisti di Goldman Sachs si aspettano che tale percentuale salga ulteriormente e che i prezzi di mercato scendano di un altro 10% prima che si torni a vedere la luce e che si possa così nuovamente parlare di ripresa.

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Raccomandazioni analisti 9/1 – Terna

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

La nuova regolamentazione sta provocato upgrade sul titolo. L’ultimo e’ quello di Kepler che alza il target a 3.02 euro mantenendo invariato il giudizio buy.

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Alta volatilita’ nelle ultime sedute per il titolo che si mantiene in area 2.9 euro. Il trend evidenzia chairamente la presenza della speculazione ma, allo stesso tempo, di investitori istituzionali. Dati i continui upgrade, riteniamo che il limite al rialzo, 3 euro come evidenziato dalla trendline passante per i massimi, sara’ difficile da superare. Al contrario, un’occasione di acquisto si verificherebbe al raggiungimento di area 2.85/2.8 euro.

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Fiat: accordo sempre piu’ stretto con Tata

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Fiat potrebbe raddoppiare la capacità del suo impianto in India in joint venture con il partner indiano Tata Motors entro la fine del 2008. A indicare questa possibilità è stato al salone dell’auto di Nuova Delhi Alfredo Altavilla, CEO di Fiat Powertrain Technologies e Senior Vice Presidente Business Development del Gruppo Fiat in India. L’operazione sarebbe finalizzata per essere maggiormente competitivi sul mercato interno e per affrontare meglio il capitolo esportazione. Il lingotto ha previsto che venderà circa 70 mila vetture nel Paese entro il 2010.

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Il settore lusso e’ la prima vittima della crisi

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Fitti ordini di vendita sui titoli del lusso che presenziano i listini continentali. Se in Piazza Affari vicino alle case di moda lampeggia a intermittenza la freccia rossa – Luxottica accusa infatti un calo del 4,20% a 19,14 euro di pari passo con Bulgari (-4,44% a 8,55 euro), Tod’s e Geox sono in ribasso di oltre tre punti percentuali rispettivamente a 45,68 euro e a 12,03 euro e Mariella Burani perde il 2% a 17,10 euro – non va meglio alle icone del fashion d’Oltralpe con Lvmh in ribasso del 4,03% a 75,95 euro e Ppr del 4,18% a 93,27 euro. E ancora a Londra Burberry sprofonda a -7,09% a 465 pence. Alcuni trader interpellati da Finanza.com segnalano che da giorni alcuni global hanno iniziato a vendere titoli del comparto lusso. Il motivo? I timori di assistere a un rallentamento della crescita economica negli Stati Uniti e, di riflesso, anche in Europa come dimostrano i dati sui consumi in Gran Bretagna e le stime del governo tedesco per il Pil 2008 sono abbastanza per far scattare le vendite. Inoltre “il dato deludente annunciato da Marks & Spencer è stata l’ultima scusa per mettere sotto pressione il settore retail e anche il mondo del lusso, che nonostante sia anticiclico, ne sta risentendo”, spiega un operatore.

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Merrill Lynch: le scelte per affrontare la crisi

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Cosa succederà alla dinamica degli utili europei se la crescita globale rallenterà e soprattutto se gli Usa entreranno in recessione? E’ la primaria domanda che secondo Merrill Lynch deve porsi ogni investitore del Vecchio continente per valutare appieno i possibili effetti sulla dinamica degli utili dei prossimi sviluppi dello scenario macroeconomico. Il team macro di Merrill Lynch vede per il 2008 una crescita globale nell’ordine del 4,8% con l’Europa al 2,1% con uno scenario che non necessariamente prevede la file del ciclo di crescita.
Gli strategist europei della casa d’affari statunitense ritengono invece che attualmente il mercato azionario europeo non prezzi pienamente la depressione della voce utili. “Solo finanziari, media e farmaceutici sono i tre settori che prezzano pienamente una depressione degli utili”, si legge nel report odierno di Merrill Lynch, mente non è così per ciclici, utilities e Food & Beverage. Il broker Usa ha deciso di di downgradare a “underweight” proprio il settore Food & Beverage e promuovere a “neutral” quello “healthcare”. Tra i settori che si meritano un giudizio overweight spiccano media, oil & gas, telefonici e tecnologici.

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Mediobanca: facciamo due conti

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Nelle ultime settimane e’ uscito, dal capitale dell’istituto meneghino, un socio storico (Fiat) al prezzo di 14.9 euro per azione. Nelle ultime settimane dell’anno scorso ha dimezzato la propria partecipazione anche Unicredito (su imposizione dell’Authority per la fusione con Capitalia) al prezzo di 15.75 euro ad azione. Due prezzi completamente differenti per due transazioni ravvicinate. Ma quanto vale Mediobanca?

Partiamo dal portafoglio partecipazioni quotate. Il pezzo forte e’ sicuramente Generali che vale, sui prezzi di venerdi’ scorso, 6100 milioni. Oltre a questa Mediobanca detiene quota in Telecom, Fiat, Rcs, Pirelli, Italmobiliare, Finmeccanica, Mediolanum e Gemina.

La somma di queste partecipazioni ammonta a 7750 milioni di euro.

A questi bisogna sommare

  • l’attivita’ di Servizi finanziari al pubblico (Compass) per circa 900 milioni di euro;
  • l’Attivita’ di Private Banking (Esperia) per un valore di circa 830 milioni di euro (applicato sulla massa gestita un multiplo del 6% in linea con quello del mercato);
  • L’attivita’ di servizi finanziarie alle impreseper un importo stimato di circa 4370 milioni di euro;

La somma di queste voci determina un valore pari a:

7750 + 900+ 830 + 4370= 13.750 milioni di euro.

(Questa valutazione si base sul previsionale di bilancio 2007/2008)

Capitale Sociale: 815.521.665 azioni al nominale di 0.5 euro. Per cui:

13.750.000.000 / 815.521.665 = 16.86 euro ad azione. In questo momento il titolo quota 13.7 euro e solo sul valore fondamentale lo sconto e’ prossimo al 19%. Francamente eccessivo.

Probabilmente e’ per questo motivo che i prezzi dell’azione, nelle ultime sedute di pesante correzione del mercato, rimangono appena sotto 13.9 euro.

Questo titolo e’ da tenere sotto controllo non appena il mercato trovera’ una base di equilibrio.

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IPO. Prossimo debutto per Philogen

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

È arrivato ieri per Philogen il nulla osta dalla Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’Offerta pubblica di sottoscrizione e all’ammissione sul Mercato telematico azionario (Mta) organizzato e gestito da Borsa Italiana delle proprie azioni ordinarie. Lo comunica la società in una nota stampa, aggiungendo che sarà assistita da Unicredit e Société Générale in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners, mentre Banknord Ge. Pa. Fi. nel ruolo di advisor finanziario. La banca guidata da Alessandro Profumo agisce anche come responsabile del collocamento per l’offerta pubblica e sponsor. 

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Nigeria: tensioni per il petrolio

Posted by 4trading su 9 gennaio 2008

Il gruppo militare Mend ha appena annunciato un imminente attacco. Atteso un rialzo del crude oil

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