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analisi di borsa

Archive for 5 gennaio 2008

Seat: eccesso mai riscontrato negli ultimi 8 anni

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

spg

Il titolo ha dimezzato le quotazioni in 7 mesi passando da 0.5 a 0.26 euro. Il movimento correttivo e’ stato violento continuato ed ha portato al raggiungimento di una soglia limite di forte valenza grafica. Infatti, oltre al minimo rilevante dell’estate 2004 euro rileviamo la proiezione grafica di Fibonacci. Oltre a questo tutti gli indicatori temporali, da quelli di brevissimo a quelli di lungo, hanno raggiunto livelli di eccesso mai registrati. Fossero in essere delle posizioni, consigliamo il mantenimento ma, dato il momento di mercato, anche lo stop a 0,245 euro. Lo stop lo fissiamo sotto il supporto, ed in chiusura, per evitare falsi segnali. 

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STM: accelerazione al ribasso del trend

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

Proponiamo il grafico di lungo e di breve periodo del titolo per evidenziare l’eventuale operativita’ da adottare.

stm

Il grafico di lungo evidenzia chiaramente l’accelerazione al ribasso delle quotazioni nelle ultime settimane. Il trend negativo dovuto a vari fattori (e fa specie se si tiene conto della performance positiva dei titoli concorrenti Usa nel mese di novembre) tra cui la debolezza del dollaro, il ritardo della joint venture con Intel, difficolta’ cronica nella gestione finanziaria,  lascia supporre che le quotazioni subiranno ancora il flusso di vendite sino a 8,5 euro dove si colloca il primo supporto. La situazione di breve pero’ evidenzia una situazione leggermente differente che lascia supporre ad un potenziale recupero tecnico

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Area 9 euro sara’, molto probabilmente, passata al ribasso nella prossima seduta ma non siamo assolutamente convinti che in chiusura le quotazioni rimarranno sotto. Questa ipotesi si basa non solo per la costruzione del canale che si e’ formato in queste ultime settimane ma anche per il fortissimo eccesso negativo che si e’ costituito. Passata la prima ora consigliamo di acquistare, od incrementare se fossero state costituite posizioni sul finale di ieri, per target in area 9.6 euro.

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Telecom Italia: rottura del canale

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

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Netto e violento ribasso per le quotazioni del titolo che si sono portate sotto area 2.1 euro. Il grafico evidenzia chiaramente che le quotazioni hanno passato al ribasso il canale rialzista costruito negli ultimi mesi. La rottura di questo canale determina, secondoi dettami dell’analisi tecnica, un target pari all’ampiezza del canale stesso. Di conseguenza, l’ampiezza e’ pari a 0.14 euro e larottura e’ avvenuta a 2.1. Target pari a 2.1-0.14 euro= 1.96 euro. Ci attendiamo il raggiungimento di questo livello ed, in caso di mancata tenuta, appare probabile il raggiungimento di area 1.85 euro. Ricordiamo che il Sole ha riportato la voce di un potenziale aumento di capitale (probabile) pari a 12 mld di euro (improbabile).

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Tenaris: grafico ribassista

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

Proponiamo il grafico di breve e di medio periodo.

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Il grafico di breve periodo evienzia chiaramente che le quotazioni hanno raggiunto un importante soglia data dalla base inferiore del canale. Il movimento potrebbe lasciar intuire ad un recupero ma proprio con l’ultima seduta tutti gli indicatori hanno invertito la tendenza di brevissimo generando segnali negativi. La rottura di area 14.7 euro determinerebbe un primo target a 14 euro come evidenziato dal grafico sottostante

ten

In caso di rottura della soglia di 14.7 euro si avrebbe un automatico target in area 14 euro. La consistenza di questa soglia, pero’, non e’ rilevante e non sarebbe da escludersi il raggiungimento di minimi piu’ profondi in area 13.5/13 euro. Non consigliamo posizioni sul titolo. Possibili short.

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Tiscali: prezzi sempre nel canale

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

tis

Nuovi minimi assoluti per il titolo che si porta sotto i 2 euro evidenziando scambi non elevatissimi ma leggermente sopra la media. Il movimento di correzione sta seguendo perfettamente il canale discendente che si e’ venuto a creare e tutto lascia supporre che area 1.85 euro, nel brevissimo, sara’ raggiunta. Solo alla tenuta di questa soglia si avra’ un tentativo di recupero. Per ora, attendere ma seguire l’andamento delle quotazioni perche’, una volta diminuita la volatilita’, si potrebbe assistere ad un buon rimbalzo. Ricordiamo che la societa’ ha annunciato un aumento di capitale (150 milioi di euro) che deve essere realizzato, in tempi stretti, a causa del recente acquisto in Inghilterra. In tal caso possibile la stabilizzazione intorno a 2 euro.

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Unipol: ultimo supporto

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

uni

Il grafico sopra evidenziato e’ di lunghissimo periodo (parte dal 1990) ed evidenzia che il titolo ha raggiunto, con l’ultima settimana, un importante livello chiave determinato dalla trendline inferiore del canale. Il livello di supporto si colloca a 2.15 euro ma quello da tenere in considerazione e’ collocato a 2.07 euro. Solo la chiusura sotto tale soglia determinera’ un chiarissimo segnale di vendita con potenziale correttivo verso area 1.5 euro nel lungo periodo.

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Dollaro: considerazioni

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

Non c’e’ alcun dubbio che il motore dell’economia e della finanza e’ il biglietto verde. I suoi movimenti, in parte conseguenti all’uscita di dati macro, sull’economia Usa, ed in parte alla speculazione creano movimenti molto sostenuti su tutti i mercati (obbligazionario ed azionario). I pessimi dati Usa usciti in questa settimana (ISM manifatturiero ed occupazione – entrambi nettamente inferiori alle attese) lasciano supporre all’inizio della recessione che potrebbe spingere i valori della divisa americana a ivelli piu’ bassi. Ma a questo punto, una debolezza accentuata del biglietto verde creerebbe seri problemi inflattivi per il mercato domestico soprattutto se i valori delle commodities (non solo in petrolio ma anche quelle alimentari) continuassero a salire. A questo punto, a nostro modesto parere, si apre un doppio scenario:

  • il dollaro comincia a recuperare terreno e, gradualmente torna verso area 1.4 euro prima e 1.3 euro in seguito
  • il dollaro prosegue il movimento correttivo e si porta verso livelli molto bassi in area 1.52 contro euro prima ed area 1.6 euro in seguito.

Il rischio di un dollaro debole, come accennato in precedenza, determinera’, oltre che una crisi a livello finanziario, un incremento dell’inflazione e la necessita’, da parte della Fed, di combattere questo pericolo. Ma la situazione economica (in forte rallentamento) non e’ in grado, ora sara’ improbabile anche in futuro, di sopportare una stabilita’ o, peggio, un innalzamento dei tassi. D’altro canto il debito Usa, che si stava ridimensionando in questi ultimi mesi, rappresenta una spada di Damocle sempre presente.

Sempre a nostro modesto parere, ci appare piu’ verosimile la possibilita’ che il dollaro recuperi terreno in maniera tale da arginare i rischi latenti di inflazione. Ma tutto cio’ non bastera’ per frenare la corsa delle materie prime: sara’ necessario raffreddarle accentuando l’impressione (tra gli operatori) che la recessione e’ alle porte e che il consumo delle commodities primarie rallentera’. Venerdi’ in serata gia’ si sono visti, in maniera molto limitata, i primi effetti sul petrolio che e’ sceso sotto area 98 dollari al barile.

Riassumendo

Riteniamo probabile questo scenario:

  • mercati azionari in difficolta’ ma solo nel breve periodo;
  • graduale, e lenta, risalita del valore del dollaro contro euro;
  • ulteriore taglio dei tassi in Usa e, non prima della primavera, in Europa;
  • incremento del valore delle commotidies foods;
  • ripresa dei mercati azionari dopo il primo trimestre dell’anno in corso.

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Mibtel: alta la probabilita’ che il minimo di novembre non regga

Posted by 4trading su 5 gennaio 2008

Grafico di breve

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Primo supporto a 28240 punti, secondo in area 27000 punti

Grafico di lungo

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Il grafico di lungo evidenzia chiaramente che l’indice ha “incocciato” contro la resistenza della trendline rialzista, che aveva supportato la curva dei valori dal minimo 2003, ed e’ stato respinto. Sul grafico, a valori settimanali, e’ evidenziato come il primo ritracciamento di Fibonacci e’ stato passato al ribasso ed ora e’ possibile l’arrivo in area 27000 punti dove si colloca il secondo ritracciamento. Ovviamente, se dovesse realizzarsi, non sara’ un percorso lineare ma inframezzato da recuperi tecnici (come ci attendiamo nella prossima seduta dopo un avvio in flessione). In ogni caso, e’ una situazione tecnica che non induce all’ottimismo.

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