Torino, Milano, 18 febbraio 2008 – Nel rispetto di quanto previsto all’art. 37 del Regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificato e integrato (il “Regolamento Emittenti”), Intesa Sanpaolo S.p.A. (l’“Offerente”) comunica che, in data odierna, ha presentato alla CONSOB il documento destinato alla pubblicazione (il “Documento di Offerta”) relativo all’offerta pubblica d’acquisto (l’“Offerta”) promossa dall’Offerente ai sensi degli artt. 102, 106, primo comma, e 109, primo e secondo
comma, del D.Lgs. 58/1998, come successivamente modificato e integrato (il “TUF”) avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Cassa di Risparmio di Firenze (“Cassa” o “Emittente”).
Il Documento di Offerta è naturalmente soggetto all’istruttoria di CONSOB.
Di seguito si riportano gli elementi essenziali dell’Offerta, le finalità, le garanzie e le modalità di finanziamento previste nell’ambito della medesima.
1. PRESUPPOSTI GIURIDICI DELL’OFFERTA
L’Offerta è un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria e totalitaria promossa ai sensi degli artt. 102, 106, primo comma, e 109, primo e secondo comma, del TUF come modificato dal Decreto Legislativo del 19 novembre 2007 e – fino all’entrata in vigore dei regolamenti e delle disposizioni di attuazione da emanarsi ai sensi del medesimo Decreto – ai sensi delle vigenti disposizioni di attuazione, in quanto compatibili,
contenute nel Regolamento Emittenti.
L’obbligo di promuovere l’Offerta è sorto in capo a Intesa Sanpaolo S.p.A., in via solidale con Ente Cassa di Risparmio di Firenze (“Ente Firenze”), ai sensi degli artt. 106, primo comma, e 109, primo e secondo comma, del TUF – in quanto soggetti che hanno agito di concerto, ai sensi dell’art. 101-bis, quarto comma, lett. (a) ed (e) del TUF – nell’ambito dell’operazione in esecuzione della quale Intesa Sanpaolo S.p.A. ha acquisito il controllo dell’Emittente.
Tale complessa operazione può riassumersi come segue:
(i) sottoscrizione in data 26 luglio 2007 tra l’Offerente, da una parte, ed Ente Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia e So.Fi.Ba.R – Società Finanziaria di Banche Romagnole S.p.A. (congiuntamente gli “Azionisti Cassa”), dall’altra parte, di un contratto di permuta e accordo parasociale (il “Contratto di Permuta”), avente ad oggetto, tra l’altro, i termini e le condizioni della permuta (la “Permuta”) di complessive n. 398.904.617 azioni ordinarie proprie dell’Offerente contro complessive n. 334.090.969 azioni ordinarie dell’Emittente – rappresentanti il 40,312% del capitale sociale della Emittente emesso alla data del Documento d’Offerta – detenute dagli Azionisti Cassa;
(ii) esecuzione in data 29 gennaio 2008 della Permuta, a seguito della quale l’Offerente ha acquisito il controllo dell’Emittente, giungendo a detenere una partecipazione – che prima del perfezionamento dell’operazione qui descritta era pari al 18,569% del capitale sociale ordinario della Cassa – pari al 58,881% dell’attuale capitale sociale dell’Emittente e superando quindi la soglia del 30% di cui all’art. 106, primo comma, del TUF;
(iii) assunzione di efficacia, sempre in data 29 gennaio 2008, di un accordo parasociale avente ad oggetto l’Emittente, rilevante ai sensi dell’art. 122 del TUF e sottoscritto dall’Offerente ed Ente Firenze in data 26 luglio 2007 (il “Patto Post Permuta”).
In ogni caso, l’obbligo di promuovere l’Offerta – nel rispetto di quanto previsto nel Contratto di Permuta e nel Patto Post Permuta – viene adempiuto esclusivamente da Intesa Sanpaolo S.p.A., che ne sosterrà in proprio e per intero i costi, ivi incluso il pagamento del relativo corrispettivo, tenendo manlevato e indenne Ente Firenze dai relativi oneri e costi.
Commento di chiusura 18/2
Pubblicato da leotz su 18 Febbraio 2008
Avvio settimanale caratterizzato da segni positivi a Piazza Affari che recupera parte dello scivolone registrato venerdì scorso. Fin dalle prime battute gli indici milanesi si sono
posizionati sopra l’asticella della parità e lì sono rimasti fino al suono della campanella, senza troppi scossoni, complice la mancanza del riferimento degli indici americani. L’indice S&P/Mib ha chiuso con un rialzo dell’1,17% a 33.960 punti, seguito dal Mibtel che ha segnato un progresso dell’1,12% a quota 25.874. Brilla in particolare Tiscali che chiude in progresso di circa 10 punti percentuali a 1,9540 euro, sostenuto dai soliti rumors di interesse dall’estero. Fra le bluechips denaro su Stmicroelectronics (+2,8%), Fastweb (+2,6%) e Luxottica (+2,36%); sul fronte opposto, si sono distinte Impregilo (-2,28%) e A2A (-1,75%). Vendite anche su Telecom Italia (-0,93%), ancora sotto pressione dopo lo schiaffo di venerdì scorso
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