Milano, 12 febbraio 2008 – Il Consiglio di Amministrazione di ERGO Previdenza S.p.A.,
Società del Gruppo assicurativo tedesco ERGO, a propria volta controllato da Munich
Re, uno dei maggiori risk carriers internazionali, si è riunito oggi per esaminare i primi
risultati dell’esercizio 2007.
L’utile netto stimato è intorno ai 43 milioni di euro, in crescita del 10% circa rispetto
all’esercizio 2006 (39,7 milioni di euro), superiore agli obiettivi fissati dal piano triennale
2007-2009. In forte crescita (+66%) la raccolta dei premi annui di nuova produzione (23,4 milioni di euro, contro i 14,1 milioni del 2006), che ha permesso alla Compagnia di raggiungere il turnaround del nuovo business, fissato nel piano triennale per il 2007.
Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, espresso piena soddisfazione per i risultati del nuovo business raggiunti, che consentono alla Compagnia di intraprendere, dopo sei anni di andamento negativo nei premi annui, un positivo trend di crescita.
Grazie soprattutto all’impegno del management, che nell’ultimo biennio ha saputo
perseguire efficaci scelte strategiche, si sono poste le basi perché la Compagnia possa
rispettare gli obiettivi del piano triennale presentato nel 2007.
“Il turnaround realizzato nell’ambito dei premi annui di nuova produzione”, ha
sottolineato l’Amministratore Delegato Dr. Peter Geipel, “cui hanno contribuito in
maniera determinante le nostre reti, è ancor più rilevante se si confronta con il trend
negativo registrato dal mercato”.
Il CdA ha esaminato, inoltre, i dati sulla raccolta complessiva lorda e sull’apporto della
componente finanziaria ai risultati della Compagnia.
L’esercizio 2007 si chiude con premi emessi pari a 466,9 milioni di euro, registrando un decremento in linea con la tendenza del mercato. La nuova produzione totale si attesta a 46,2 milioni di euro in flessione del 52,6% rispetto all’esercizio 2006. Su questo dato influisce il venir meno delle polizze di capitalizzazione con investitori istituzionali, per un valore di circa 50 milioni di euro, che la Compagnia ha deciso di non trattare a partire dal 2007. La nuova produzione su base APE (Annual Premiums Equivalent) è cresciuta a fine 2007 del 14,6 % rispetto al 2006 (da 22,4 milioni di euro a 25,7 milioni di euro).
Il saldo complessivo dei proventi da investimenti, al netto degli oneri patrimoniali e
finanziari, risulta pari a euro 105,4 milioni, sostanzialmente stabile, a parità di criterio,
rispetto allo scorso esercizio (105,5 milioni). La sola componente ordinaria è, comunque,
cresciuta del 5% nonostante i minori interessi, derivanti dal riscatto anticipato di polizze di
capitalizzazione per oltre 300 milioni di euro.
Il Consiglio, alla luce dei possibili progetti del Gruppo ERGO recentemente comunicati,
quanto alla sua futura presenza nel nostro paese, manifesta la propria fiducia nel
management per una ampia valorizzazione del ruolo della Compagnia, da svolgere nel
panorama assicurativo italiano.
Commento di chiusura 12/02 – 2
Pubblicato da leotz su 12 Febbraio 2008
Nel listino delle 40 blue chip milanesi c’è stata una netta prevalenza di segni positivi, con rialzi anche molto pronunciati, come quelli di Unicredit (+6,50%), Fondiaria-Sai (+6,41%), Prysmian (+6,07%) e Fiat (+5,62%), che è riuscita a rivedere quota 14 euro. In recupero rispetto alle perdite della vigilia Saipem (+4,34%) e bene anche per la controllante Eni (+4,57%). Deciso rialzo di circa il 3%, poi, per la Popolare di Milano, che ha rappresentato uno dei temi della giornata. Secondo quanto riportato dal quotidiano Finanza&Mercati, il presidente di Bpm, Roberto Mazzotta, vorrebbe candidare ad amministratore delegato Davide Croff, già a.d. di Bnl e orapresidente della neonata associazione Bpm 360, tra l’altro collegata al fondo “attivista”, Amber Capital. Ma gli esperti di mercato contattati da Finanza.com arricciano il naso alla possibilità. “Ci hanno già provato in tanti – commenta Massimiliano Romano di Concentric Italy – a motivare un po’ di più gli azionisti di minoranza di Bpm, ma sempre con scarsi risultati. Ora Mazzotta cerca alleati, ma va ricordato che Croff non molto tempo aveva anche smentito la possibilità di avere qualsiasi ruolo all’interno del cda della popolare
milanese”. Romano ritiene insomma assai improbabile che Croff possa diventare a breve l’a.d. di Bpm, “per la notevole forza che continuano a esercitare all’interno della banca i sindacati”. A esprimere dubbi è anche Manuela Meroni, analista di Banca Imi specializzata in banche: “Dal mio punto di vista è difficile trovare un accordo senza il benestare dell’associazione sindacale che al momento nomina la maggior parte dei consiglieri e che non mi pare abbia detto sì a Croff”.
Tra i pochissimi titoli in ribasso dell’S&P/Mib40 si segnalano Alitalia, Fastweb, su cui è scattato il profit taking dopo la fiammata del giorno prima, e Telecom Italia, tutti comunque in discesa di meno di un punto percentuale. Sul Midex, si è distinta in senso negativo Edison (-1,15%), che in giornata ha fatto sapere di avere archiviato il 2007 con un utile netto pari a 497 milioni di euro, rispetto ai 654 milioni del 2006, e che il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro per azione ordinaria e uno di 0,08 euro per azione di risparmio, in crescita rispettivamente del 4,2% e del 2,6%.
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