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Situazione tecnica molto negativa per il titolo che oggi segna nuovi minimi. L’andamento odierno determina un chiaro segnale negativo a causa della rottura del minimo precedente. La tendenza lascia chiaramente intendere che nel breve e’ possibile l’avvicinamento a 3.35 euro. Non consigliamo posizioni in questa fase.
Ripubblichiamo, grazie ad Hellas, la tabella per determinare se M&C potra’, o meno, convertire le Obbligazioni Convertibili Tiscali che detiene in azioni.
L’interpretazione e’ molto intuitiva:
i valori in scritta blu sono i valori che, giornalmente, il titolo Tiscali non deve superare. I valori aumentano quotidianamente a causa del tasso di interesse dell’obbligazione convertibile.
prezzo ufficiale: i primi due dati sono certi (chiusure del 5/2 e 6/2) i rimanenti sono stime dell’autore.
i valori in scritta rossa rappresentano la media mobile a 20gg. Ovviamente, gli ultimi 3 dati sono determinati dai valori di prezzo ufficiale stimati.
Il fatturato netto dell’esercizio 2007 di Parmalat Spa è pari a 869,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 841,9 milioni di euro del 2006 (+3,3%). Lo rende noto la società attraverso un comunicato precisando come il margine operativo lordo si attesta a 78,4 milioni di euro, in aumento di 8,9 milioni di euro rispetto ai 69,5 milioni dell’anno precedente. Il risultato netto di periodo, precisa la nota, “grazie alle entrate derivanti da transazioni con gli istituti di credito, è atteso in un range compreso fra 545 milioni di euro e 550 milioni di euro”. La disponibilità finanziaria netta passa inoltre da 341,4 milioni di euro al 31 dicembre 2006, a 1.231,4 milioni a fine 2007. “Tale miglioramento è dovuto essenzialmente alla generazione di cassa da gestione corrente, ai proventi da transazione e alla dismissione di assets non strategici.”
(ASCA) – Roma, 7 feb – Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Il Sole 24 Ore ha esaminato il consuntivo del 2007 ”che si e’ confermato in linea con le previsioni” e ha esaminato le strategie di sviluppo del gruppo che prevedono lo sviluppo del Web e la possibilita’ di varare un mensile. Il Consiglio, spiega infatti una nota, ”ha approvato importanti iniziative per il rafforzamento della presenza nell’area web” ha ”riconfermato il focus sulla crescita anche per linee esterne dell’Area Professionisti” e ha inoltre ”esaminato il progetto editoriale di un nuovo magazine mensile, con un profilo coerente con quello che caratterizza il lettore del Sole 24 Ore, nonche’ condiviso l’ulteriore rafforzamento della presenza internazionale del giornale”.
(ASCA) – Roma, 7 feb – Se lo Stato Italiano, attraverso il Ministero dell’Economia, accettando l’offerta di scambio Air France KLM dovesse decidere di diventare azionista del Gruppo allargato, ”esso sara’ rappresentato nel Consiglio di Amministrazione della holding di controllo”. Lo precisano fonti vicine al Gruppo Air France KLM con riferimento ad alcuni contenuti del piano Air France KLM che vengono riportati al termine di alcuni colloqui tra sindacati circa i futuri assetti della holding, nel caso che l’offerta AF France KLM per Alitalia andasse a buon, fine. Alitalia, precisano poi le fonti, ‘’sara’ controllata direttamente dalla holding capogruppo, cosi’ come lo sono le stesse Air France e KLM. Il gruppo allargato potra’ cosi’ contare su tre marchi forti e complementari. Air France KLM considera infatti Alitalia un vettore nazionale con copertura mondiale che giochera’ un ruolo da protagonista nell’ambito del Gruppo”. Top manager di Alitalia ”faranno parte del Comitato Esecutivo del Gruppo; a tale proposito Air France KLM ricorda che la struttura del comitato a partire dal 1 ottobre 2007 non e’ costruita sul criterio della rappresentanza delle aviolinee nazionali (Air France, KLM o anche Alitalia nel futuro), ma in base a ruoli e competenze che i manager sono chiamati a svolgere nell’ambito Comitato stesso”.
(ASCA) – Roma, 7 feb – Alitalia, qualora venisse acquisita da Air France-Klm non dovrebbe entrare nella holding del gruppo ma diverrebbe una sorta di ”fliliale” legata all’andamento della produttivita’. Questo e’ quanto riferito da esponenti sindacali francesi ai loro colleghi italiani nel corso di un incontro che si e’ tenuto oggi a Fiumicino, secondo quanto riferiscono fonti sindacali presenti all’incontro. I francesi erano rappresentati da esponenti della Cgt e della Cfdt, alcuni dei quali siedono nel Cda della Holding del gruppo franco-olandese, mentre altri partecipano al Consiglio di Air France. Secondo quanto avrebbero riferito i sindacati francesi, quindi Alitalia non dovrebbe entrare nel gruppo con pari dignita’ di Air france e Klm ma essere una sorta di sub holding. Ancora da stabilire invece l’entita’ degli esuberi che variano tra 1.700 e una cifra inferiore a mille. Tale quastione comunque, dovrebbe essere risolta prima di un’eventuale acquisizione dell’Alitalia da parte di Air France e quindi direttamente dal management attuale giidato da Maurizio Prato. Incerta anche la sorta di Az Servizi, che sempre secondo quanto si apprende, non riscontrerebbe molti sponsor all’interno di Air France-Klm.
(ASCA) – Roma, 7 feb – Il Consiglio di amministrazione di Mondadori ha deciso di proporre alla prossima Assemblea degli azionisti il rinnovo del programma di buy-back fino al 10% di capitale deciso il 23 aprile scorso e in scadenza con l’approvazione del bilancio. Ad oggi, ricorda una nota, la societa’ ha in portafoglio azioni proprie pari al 7,747% del capitale; la nuova autorizzazione dunque attribuirebbe al Cda la facolta’ di acquistare ulteriori azioni pari al 2,253% del capitale.
(ASCA) – Roma, 7 gen – Resta difficile la situzione del mercato immobiliare Usa, le vendite in corso sono scese a dicembre dell’1,5%, dato meno negativo rispetto al mese precedente (-2,6%), ma pur sempre sotto il consensus posto a -1%. Per l’intero 2007, la flessione e’ del 13,9%.
Ansaldo STS, tramite la controllata Ansaldo Segnalamento Ferroviario e nell’ambito di un consorzio guidato da Alstom, ha acquisito da SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, un contratto per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo STS è di 18,4 milioni di Euro. La fornitura comprende la progettazione, realizzazione e messa in servizio del Centro di controllo della stazione di Tunis Ville, la principale in Tunisia, e di quello del deposito ferroviario di Borj Cedria, l’ammodernamento e l’estensione dell’attuale sistema di telecomando e controllo dell’intera linea della periferia sud di Tunisi e adattamenti e modifiche al segnalamento delle stazioni per garantire la compatibilità con la nuova trazione elettrica fornita da Alstom. Il tempo di realizzazione previsto è di 24 mesi. Con l’acquisizione di questa commessa ASTS, gia’ presente con le proprie realizzazioni in 26 paesi nel mondo, espande il proprio mercato al Nord Africa con prospettive di ulteriori successi in quest’area che presenta interessanti trend di sviluppo. Questo contratto incrementa il portafoglio ordini di ASTS , previsto in circa 3 miliardi di euro in chiusura 2007, e conferma il continuo trend di crescita della Società.
Ancora una seduta difficoltosa per i titoli del comparto del lusso. Le previsioni rilasciate da Luxottica hanno deluso le attese degli analisti ed il titolo è stato immediatamente colpito dalle vendite. Dopo una sospensione per eccesso di ribasso, Luxottica attualmente perde oltre 11 punti percentuali in area 11,30 euro. Vendite sostenute anche per Bulgari, -4,74%, Safilo -6,38% Benetton -2,75% e Geox -4,57%. Contiene le perdite invece Tod’s che cede al momento circa un punto percentuale
Su gentile autorizzazione di Hellas (non abbiamo il piacere di conoscerlo ma apprezziamo, e molto, il lavoro di analisi e ricerca che svolge) pubblichiamo la tabella che ha inserito su un noto forum.
L’interpretazione e’ molto intuitiva:
i valori in scritta blu sono i valori che, giornalmente, il titolo Tiscali non deve superare. I valori aumentano quotidianamente a causa del tasso di interesse dell’obbligazione convertibile.
prezzo ufficiale: i primi due dati sono certi (chiusure del 5/2 e 6/2) i rimanenti sono stime dell’autore.
i valori in scritta rossa rappresentano la media mobile a 20gg. Ovviamente, gli ultimi 3 dati sono determinati dai valori di prezzo ufficiale stimati.
(ASCA) – Roma, 7 feb – Carlo Toto segna un altro punto a suo favore nella battaglia per l’acquisizione dell’Alitalia in contrapposizione con Air France. Usando l’arma del rilancio dello scalo aerportuale di Malpensa, infatti, l’imprenditore abruzzese, patron di AirOne, che, tramite la societa’ Ap Holding, ha intenzione di presentare un’offerta per l’Alitalia, oggi, di fronte al gotha dell’imprenditoria lombarda, ha presentato il suo piano per il risanamento della compagnia unito al rafforzamento dello scalo milanese.
(ASCA) – Roma, 7 feb – ”Ci sono i presupposti industriali ed economici perche’ il nostro piano sia redditizio e profittevole – ha detto Carlo Toto, intervenendo alla Borsa di Milano ad un convegno sul futuro di Malpensa -. La soluzione per Alitalia e per Malpensa deve passare attraverso una privatizzazione totale della compagnia, che deve essere affidata a una societa’ italiana e gestita totalmente in Italia”. Per Toto, se la compagnia ex di bandiera venisse ceduta ad AirFrance, ”ci troveremmo ad avere decisioni
importanti su un settore fondamentale come quello del trasporto aereo affidate a mani straniere”.
”Alitalia insieme ad Airone – ha aggiunto Toto – diventerebbe una compagnaia di dimensioni tali da diventare il quarto vettore europeo. I numeri di Airone – ha aggiunto l’imprenditore – sono piccoli in confronto a quelli di Alitalia, ma con un forte trend di crescita: abbiamo gia’ conquistato un terzo del mercato italiano”. Insomma, secondo l’imprenditore abruzzese ‘’soltanto attraverso il piano Airone, Alitalia puo’ sviluppare una flotta di 180-220 aerei, di cui piu’ della meta’ nuovi. E dal 2014 e’ previsto un ulteriore incremento degli aeromobili a lungo raggio”.
In quanto poi al rafforzamento della cordata di cui e’ rappresentante, Toto ha preferito ancora non sbilanciarsi malgrado i diversi annunci fatti nei giorni scorsi. ”Stiamo lavorando per rafforzare l’offerta”, ha assicurato l’imprenditore che pero’ non ha voluto aggiungere altro perche’ ”Alitalia e’ una societa’ quotata. C’e’ la Consob che vigila e percio’ non posso rispondere”.
Il piano di Toto ha ottenuto il placet degli imprenditori lombardi che, tramite il presidente di Assolombarda, Diana Bracco, ha giudicato il progetto dotato di ”punti di forza”. La Bracco pur non volendo prendere impegni precisi al momento, ”quando il piano verra’ illustrato nel dettaglio allora lo valuteremo”, ha pero’ rilasciato un’importante apertura di credito, anche se condizionata alla conoscenza piu’ approfondita del piano. ”Se c’e’ un piano industriale credibile e supportato da banche forti – ha osservato la presidente di Assolombarda – noi ci mettiamo la nostra faccia. Finora ci hanno chiesto un supporto ma non ci hanno formulato nulla”. Le amministrazioni milanesi si preparano comunque all’eventualita’ che Alitalia finisca nel gruppo Air France-Klm che non ha fatto mai mistero di essere in sintonia con il management di via della Magliana sulla necessita’ di snellire i voli su Malpensa. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha lanciato oggi una nuova proposta chiedendo infatti di concedere ad Air France uno sconto sull’acquisto dell’Alitalia in cambio della moratoria sulla riduzione dei voli da Malpensa. ”Alitalia – ha spiegato il sindaco di Milano – fa la sua trattativa, mentre il governo puo’ porre le condizioni ad AirFrance con uno sconto sul prezzo per permettere a Malpensa di riconfigurarsi come hub”. Secondo Letizia Moratti, per farlo ”basta un piccolo sforzo: seicento milioni in tre anni per salvare Malpensa che genera dieci miliardi di utili per il paese”. Di fronte a certezze su Malpensa, il sindaco di Milano si e’ detto disponibile a un ridimensionamento di Linate.
Intanto, la Camera di commercio di Monza-Brianza avverte che il declassamento di Malpensa causera’ la chiusura di mille imprese. Negli ultimi sei mesi, ha affermato la camera di commercio lombarda, il saldo fra le imprese iscritte e quelle cessate nel settore trasporti-magazzinaggio e relativo indotto e’ infatti negativo: per la Lombardia, anche con ”l’effetto ridimensionamento Malpensa”, il saldo e’ di – 1037 imprese.