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Archivio per 7 Gennaio 2008

Acea: si mantiene in trend positivo

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

ace

Prosegue il trend al rialzo per il titolo. Il titolo si muove all’interno del canale rialista. Fossero in essere delle posizioni, consigliamo di fissare lo stop a 14 euro in chiusura.

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Enel: downgrade di Moody’s

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Moody’s ha tagliato il rating di Enel da ‘A1′ a ‘A2′ mantenendolo sotto osservazione per un
ulteriore possibile ribasso in attesa del nuovo piano
strategico della societa’.
La decisione, spiega l’agenzia, riflettono la recente
salita al 67,05% nel capitale di Endesa che ha portato il
debito netto di Enel a circa 60 miliardi di euro a fine 2007 anche se la cessione di alcuni asset della societa’ spagnola a E.On, stimati in circa 10-12 miliardi di euro, dovrebbero consentire di ridurre il debito gia’ nel 2008.

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Fiat: prosegue il buy back

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie dello scorso 5 aprile, la Fiat ha comunicato di avere comprato 6,1 mln di azioni. Si tratta di Fiat ordinarie, al prezzo medio unitario di 15,9438 euro al lordo delle commissioni. Dall’inizio del programma la Fiat ha acquistato 26,582 milioni di azioni ordinarie per un investimento complessivo di 523,3 milioni di euro.

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Analisi Akros: focus sui consumi

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

La settimana appena conclusa è stata caratterizzata da scarsi volumi di scambi sul mercato azionario ma ancora da una forte volatilità degli indici solo in parte legata a dati macro e all’ulteriore risalita del prezzo del petrolio. Particolarmente forte è stato l’impatto sulle quotazioni di alcune notizie provenienti dal mondo dei retailers a sottolineare quanto sia forte l’incertezza sulla tenuta dei consumi specie in America ed Inghilterra.

Al momento il comparto più debole sembra essere quello dei durable goods che subisce in alcumi paesi le tensioni dei mesi scorsi nel credito al consumo, tuttavia l’impatto che il costo dei carburanti e l’inflazione avranno sul reddito disponibile e sul potere d’acquisto crea preoccupazione anche per la componente meno ciclica dei consumi.

Sul mercato europeo la forte correzione in atto per il settore dei retailers potrebbe colpire anche il comparto dei Personal Goods e persino i titoli del Lusso che sono rimasti per molti mesi esenti dalla crisi in atto sui mercati.

La forte sottoperformance del settore Retail europeo rischia a questo punto di contagiare anche il comparto dei Personal Goods e persino i titoli del Lusso che finora hanno fatto visibilmente meglio del mercato nel suo complesso. Occorrerà tuttavia attendere ancora un paio di settimane prima di avere dati preliminari di fatturato per l’intero 2007: inizierà PPR il 24 gennaio seguita da TOD’s il 30 gennaio.

Nel frattempo è possibile monitorare la situazione attraverso le dichiarazioni di altri operatori internazionali non necessariamente esposti al mercato italiano.

In Italia

possiamo fare riferimento solo alle statistiche pubblicate da Confcommercio che in qualche misura aiutano a prevedere come i principali gruppi quotati possano aver performato nel periodo di Natale: la grande distribuzione dichiara un andamento in crescita rispetto allo scorso anno per l’elettronica di consumo (tuttavia DSG denuncia l’andamento insoddisfacente della controllata italiana UniEuro) e del comparto alimentare, mentre la domanda di abbigliamento sembra essere stata debole in vista di saldi sempre più anticipati rispetto al tradizionale calendario. Una contrazione del 5% è stata registrata dal comparto della gioielleria e degli orologi, dato che rappresenta comunque un miglioramento rispetto alla prima parte dell’anno. Solo i prodotti di fascia più alta sia nella gioielleria che nell’orologeria sembrano aver performato bene mentre nella fascia più bassa sono cresciuti solo i prodotti marchiati (+10%) e gli orologi, supportati da promozioni e pubblicità. I libri, infine, sembrano non aver registrato alcun progresso rispetto allo scorso anno.

La reazione del mercato azionario al news flow dei giorni scorsi sembra far presagire un “contagio” dal settore dei durable goods (forte anche per questo la discesa del settore auto) a quello dei personal goods, fatto non evidente. Inoltre, occorre ricordare che il livello di indebitamento delle famiglie varia grandemente in Europa e determina una diversa reattività dei consumatori all’andamento dell’economia o dei tassi.

Se da un lato però la domanda di durable goods può essere influenzata dalle tensioni nel comparto del credito al consumo specie in UK e US, esistono importanti fattori che possono impattare maggiormente il segmento dei personal goods e gli altri consumi nel loro complesso: sono il prezzo del petrolio e il risveglio dell’inflazione che comprimono i redditi disponibili e il potere d’acquisto.

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M&C: De Benedetti compra ancora

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

In data 4/1 l’Ing. De Benedetti, tramite Romed, ha acquistato altre 100 mila azioni M&C al prezzo di 0.74 euro cadauna

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Commento di chiusura 7/1

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Lunedì nervoso per le Borse europee che si sono mosse a scatti attorno alla parità. A Milano il listino si è allineato
all’andamento del Vecchio continente: dopo un’incursione in territorio negativo ha riconquistato la parità tagliando il traguardo in territorio misto. Al +0,4% dell’S&P Mib fermatosi a quota 37601 punti ha fatto da contrappasso il Mibtel che ha ceduto lo 0,1% a 28467 punti. All’ombra della Madunina protagonista indiscussa Fiat che in un rush finale ha risalito la china per chiudere in progresso del 3,05% a 16,05 euro.
Vivaci gli scambi che hanno interessato l’azione per oltre 92milioni di pezzi, oltre il 6% del capitale. Tra i titoli più
pesanti della seduta si segnalano i nuovi cali di Tenaris
-3,5%, Impregilo -5,71% e Seat Pagine Gialle, scivolata sotto quota 25 centesimi di euro ai nuovi minimi storici.  

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View negativa di Morgan Stanley su Wall Street

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Morgan Stanley conferma il giudizio negativo sulle prospettive di Wall Street per l’anno appena
iniziato. Secondo il broker l’indice S&P 500 accusera’ una
correzione del 10% rispetto ai livelli di inizio anno per poi risalire a fine anno per effetto di una riduzione dei tassi di interesse al 3,50% rispetto all’attuale livello del 4,25%.
I titoli che saranno piu’ penalizzati dalla correzione
ribassista sono concentrati nel settore del credito. Secondo Morgan Staley la pressione delle vendite riguardera’ soprattutto banche come Wachovia, Fifth Third Bacorp, Citigroup e US Bancorp. Prospettive negative anche per i titoli di societa’ piu’ esposte alla spesa per consumi come Colgate-Palmolive, Procter & Gamble, e Nike.

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Analisi Macro Merrill Lynch – Valute

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Elevata volatilita` sui mercati valutari nelle ultime due settimane: il dollaro e` nuovamente arretrato nei confronti dell’euro e si e` nuovamente portato vicino a quota 1.48 (1.4743). L’euro si e` fortemente apprezzato
anche nei confronti della sterlina portandosi a quota 0.7469, ai massimi storici. La debolezza della sterlina e` stata prinipalmente causata dalla debolezza del mercato immobiliare britannico e dalle attese di nuovi tagli
al tasso di sconto da parte della BoE (la valuta britannica e` scesa anche nei confronti del dollaro,portandosi a quota 1.9740, ben lontano dai massimi di Novembre a 2.1074)

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Analisi Macro Merrill Lynch Commodities

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Il prezzo del petrolio è tornato a crescere nelle ultime settimane, sfiorando quota 100 dollari al barile in seguito alla diffusione dei dati

negativi sulle scorte statunitensi di greggio. Ci attendiamo quotazioni ancora in rialzo nella prima parte del 2008, mentre riteniamo probabile una correzione nella seconda meta` dell’anno con il prezzo intorno ai 70

dollari a fine anno.

Sul fronte dei metalli preziosi, sia i prezzi del platino che quelli dell’oro hanno toccato recentemente nuovi livelli record: in particolare

la scorsa settimana il platino ha raggiunto i 1,548 dollari l’oncia, mentre l’oro che ha segnato il massimo storico di 865,90 dollari l’oncia (il precedente record dell’Oro risale ai 865 dollari l’oncia del gennaio 1980).

Anche per quanto riguarda i metalli preziosi, ci attendiamo una correzione (anche se piu` contenuta rispetto al petrolio) nella seconda meta` dell’anno.

 

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Fed: immissione di liquidita’

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Per contrastare gli effetti della crisi subprime, la Federal
Reserve ha immesso sul mercato liquidità per 2,5 miliardi di dollari attraverso un pronti contro termine overnight. 

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Analisi macro Merrill Lynch – Europa

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

BCE: Ci aspettiamo il tasso di sconto dell’area euro stabile al 4.00% per tutto il 2008. Nel caso di ulteriori pressioni al rialzo dell’inflazione al consumo, la BCE potrebbe decidere di alzare il tasso di sconto di 25bps, ma riteniamo questo scenario improbabile finche` l’Euro rimarra cosi` forte. Infine resta da valutare se ed in che

modo la crisi immobiliare USA possa colpire in modo significativo anche l’economia Europea.

Crescita economica: Riteniamo che l’economia europea crescera` ad un tasso inferiore a quello attualmente previsto dal consensus. La nostra previsione per il 2008 e` di un tasso di crescita intorno al 2.0%, rispetto al 2.9% del consensus. In particolare riteniamo che l’economia tedesca crescera` leggermente al di sopra della media europea (2.1%), ma ben al di sotto delle previsioni del consensus

(3.1%). L’economia italiana crescera` invece solo all’1.3% (il consensus e` al 1.9%).

Tassi di Interesse: Non ci aspettiamo movimenti significativi della curva dei tassi swap nel corso dell’anno. Per la fine del 2008, prevediamo infatti tassi in leggero ribasso, con uno shift pressocche` parallelo lungo tutte le scadenze. Riteniamo infatti che la curva manterra` nel settore 2anni – 30anni un’inclinazione leggermente positiva (2Y – 30Y a 40bps e 10Y – 30Y a circa 25bps).

Rimane invece maggiore incertezza per la parte a breve della curva: i movimenti dei tassi a breve dipenderanno fortemente dall’evoluzione della crisi del credito iniziata la scorsa estate.

Inflazione: Le nostre previsioni sul tasso di inflazione in Europa sono di un leggero aumento rispetto al 2007, ma comunque al di sotto delle attese del consensus. Riteniamo infatti che il tasso di inflazione CPI si possa attestare intorno al 2.1% (2.2% per il

consensus) con Paesi come Francia e Germania che riusciranno a mantenere i prezzi sotto controllo (1.8% atteso) mentre per l’Italia (2.2% atteso) e per la Spagna (2.9%) ci aspettiamo livelli al di sopra del target della BCE, con rischi ulteriori di upside.

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Analisi Macro Merrill Lynch – Usa

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

 

Fed: Ci aspettiamo nel corso del 2008 ulteriori tagli al tasso di sconto da parte della Fed; ci aspettiamo infatti un progressivo peggioramento del quadro macroeconomico e pensiamo che le probabilita` di una

recessione il prossimo anno siano elevate in assenza di significativi interventi da parte della banca centrale o del governo (attraverso uno stimolo fiscale). Ci aspettiamo quindi il Fed Funds Rate al 3.25% nel Giugno 2008 e al 2.50% a fine anno. La Fed potrebbe mostrarsi

piu` cauta nel caso in cui la recente accelerazione dei prezzi al consumo dovesse confermarsi anche nei prossimi mesi, una possibilita` che non riteniamo probabile per il momento.

Crescita Economica: Ci attendiamo una crescita economica intorno al 2.0% per il 2008, a fronte di un consensus di mercato intorno al 2.9%.

Tale previsione va letta in parallello con le nostre attese sul Fed Funds Rate. I rischi maggiori provengono chiaramente dalla crisi immobiliare che ha inizialmente colpito il settore finanziario, ma

che rischia di espandersi a macchia d’olio nell’economia reale. I dati sulla fiducia infatti sono ai minimi dagli inizi degli anni 90 (University of Michigan Confidence a 75.5) e anche gli ultimissimi

dati sul fronte occupazionale risultano particolarmente negativi (Change in Nonfarm Payrolls a +18k e tasso di disoccupazione al 5.0%, ai massimi da fine 2004)

Tassi di Interesse: Ci attendiamo un forte steepening della curva swap USD. Mentre la parte a breve della curva cseguira` i tagli dei tassi della banca centrale americana, la parte long term rimarra` sostanzialmente stabile, anche a causa dei timori crescenti per un potenziale rialzo del tasso di inflazione. In particolare vediamo i tassi swap a 2 anni intorno al 3.00% (-50bps rispetto ai livelli attuali), i tassi

a 5 anni intorno al 3.60% (-30bps), ed i tassi a 10 (4.50%) e 30 anni (intorno al 5.00%) stabili rispetto ai dati odierni

Inflazione: Riteniamo che nonostante i numerosi interventi espansivi di politica monetaria della Fed, l’inflazione rimarra` CPI sotto controllo intorno al 2.5% – 2.6% (ben al di sotto delle aspettative di mercato intorno al 3.2%), a seguito del significativo rallentamento

della domanda interna.

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Citigroup va’ controcorrente: valutazioni basse per Europa ed emergenti

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Valutazioni convenienti, ma anche minore crescita degli utili a causa della minore crescita economica nel corso del 2008. Un quadro intricato quello con cui si presenta il 2008 che però a detta di Citigroup potrebbe riservare soddisfazioni con il fattore valutazioni “cheap” in grado di prevalere nella battaglia contro il calo della crescita degli utili. La prima casa d’affari statunitense rimarca come l’MSCI World PE mostri valutazioni 16 volte gli utili e mai, negli ultimi 20 anni, a un PE sotto 17,5 volte ha fatto seguito un mercato azionario in discesa nei 12 mesi successivi. Per Citigroup il ritorno atteso dall’equity globale è nell’ordine del 10% con il bull market che è in fase matura ma non ancora arrivato alla fine. A livello di aree geografiche quella da sovrappesare sono
i mercati emergenti e l’Europa ex-UK. Raccomandazione
“underweight” invece per l’equity statunitense, mentre il
Giappone si merita un giudizio “neutral. A livello settoriale Citigroup predica cautela sui settori legati alla dinamica dei consumi, mentre consiglia di sovrappesare i ciclici con rating “overweight”, tra gli altri, per i settori auto energy e assicurativi.

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Sopaf – Internal Dealing

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Altro acquisto del Dott. Magnoni tramite Acqua Blu SRL su Sopaf. In data 4/01 acquistate 40 mila azioni Sopaf al prezzo di 0.442 euro.

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Ubi Banca tra i preferiti del Credit Suisse

Pubblicato da leotz su 7 Gennaio 2008

Nbg, Ubi Banca e Kbc. E’ questo il trio vincente indicato dal Credit Suisse per un 2008 di soddisfazioni per chi vuole puntare sul settore bancario europeo. La casa d’affari elvetica ha scelto queste tre rappresentanti dell’universo bancario per le loro comuni qualità difensive e la loro forte crescita degli utili. Una menzione anche per  Sberbank che risulta tra le 30 azioni preferire del Credit Suisse a livello globale. nel complesso, il broker elvetico ritiene il settore bancario non ancora “cheap” nonostante la sottoperformance del 15% circa rispetto al mercato nel corso del 2007. Pertanto il consiglio è quello di mantenersi cauti poichè i rischi di
downside sono ancora maggiori rispetto alle opportunità di rialzo.

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